Liberi di giocare: perché iLuckyStones è una web app gratuita
Questa volta non parliamo di livelli, gocce e spine. Parliamo del perché.
Prima di tutto, libertà
La scelta di far rinascere iLuckyStones non più come app, ma come web app gratuita, nasce da un desiderio preciso dell'autore: esprimere prima di tutto libertà. Libertà dai vincoli delle singole piattaforme, dalle regole che viaggiano sempre e comunque a favore di chi la piattaforma la possiede. Il desiderio di superare limiti e vincoli.
Per chi gioca, libertà vuol dire agire senza oneri: una sfida con se stessi, libera dai costi di acquisto o di abbonamento che oggi sono sempre più comuni. Apri un indirizzo e giochi. Nessun account, nessun dato da lasciare.
Crediamo nel piacere di essere liberi, di sperimentare e di condividere, come naviganti di un oceano pieno di opportunità e di possibilità.
Sinceri, anche sui costi
Siamo altrettanto sinceri. Il progetto non è nato per guadagnare, ma dalla passione di ridare vita a un esperimento, a un gioco creato anni fa. Però dobbiamo ammetterlo: tutto ha un costo, anche gli ideali e i buoni propositi.
Per questo abbiamo scelto di inserire una pubblicità non invadente, anzi premiante. Guardare uno spot e attendere la sua fine regala vite in più per giocare. Ma poiché la libertà viene prima, vale anche la libertà di chiuderlo e rinunciare alle vite in aggiunta.
L'obiettivo è che gli sponsor che troveremo coprano i costi annuali della piattaforma, e la ricerca e lo sviluppo per creare nuovi giochi e nuovi intrattenimenti.
Come è nato il gioco, nelle parole dell'autore
Alla libertà ci piace affiancare la sincerità. Ecco quindi come è nato iLuckyStones nel 2014, raccontato da chi lo ha creato.
«In quel periodo stavo studiando come si costruivano i giochi per iOS e Android.
Sperimentavo, facendo errori di ogni tipo. Provavo piattaforme e strumenti: era un continuo prova, sperimenta e riprova. Dopo tanta sperimentazione decisi di fare sul serio e di passare dalla teoria e dalle prove a qualcosa di concreto, con la fantasia e la speranza che potesse piacere e avere successo.
Mi piaceva l'idea di realizzare qualcosa nello stile degli anni '80, quei giochi che si trovavano nei cabinati delle sale giochi o nei bar. Le idee erano tante ma, come si dice, più che altro confuse.
Un giorno, camminando in montagna, raccolsi un sasso. Era schiacciato, sembrava quasi una testa, appunto, schiacciata. Lo misi in tasca e nei giorni successivi lo usai come antistress.
In quel periodo, poi, incontravo spesso persone o amici che, sperando di migliorare la propria condizione economica, giocavano dei numeri al lotto o altro, magari ispirati da eventi casuali o da sogni.
Fu così che, probabilmente senza nemmeno rendermene conto, associai il sasso alla fortuna, e quindi ai numeri. Poi pensai che, al di là dei numeri, ognuno di noi a volte ha bisogno che il caso, che forse non esiste, gli indichi dei suggerimenti: frasi che ispirano e motivano.
Con tutti questi ingredienti ho iniziato a progettare il gioco che poi è diventato iLuckyStones.»
Quel sasso schiacciato oggi si chiama Lucky. E le frasi che l'autore immaginava allora sono le stesse trenta che trovi a ogni livello superato.